Spazio Gerra 2018-03-26T17:00:15+00:00

Spazio Gerra

Spazio Gerra nasce nel 2008 come centro culturale, espositivo e di produzione del Comune di Reggio Emilia. Dal 2014 lo spazio è affidato in gestione all’associazione culturale ICS – Innovazione Cultura Società (www.icsproduzioni.it). 

La storia

Donato al Comune di Reggio Emilia dalla signora Anna Maria Tenelli Gerra con lo scopo di creare un nuovo luogo culturale della città dedicato al marito, l’artista Marco Gerra (1925-2000), l’ex-albergo Cairoli, sito in piazza XXV Aprile, è stato recuperato con un innovativo progetto dell’architetto Christian Gasparini. L’idea progettuale ha inteso sviluppare le potenzialità urbane e architettoniche del luogo, visto come snodo tra due parti della città storica: la piazza retrostante il Teatro Ariosto a Sud e lo spazio ribassato giustapposto alla Cavallerizza a Nord. Il risultato rappresenta una inedita soluzione urbana che vive di trasparenze e attiva nuovi percorsi e scenari in una parte della città che, grazie alla riqualificazione di piazza della Vittoria, riveste un ruolo centrale del centro storico. Si tratta di uno spazio aperto, come la sua architettura, che connette il dentro e il fuori, visitabile liberamente, accogliente, integrato nella vita della città.

Nei suoi nove anni di attività Spazio Gerra si è sempre più configurato come luogo di produzione culturale, dove ogni esposizione è frutto di un lavoro originale di ricerca e cooperazione. In questo senso sono attive diverse collaborazioni con università e istituzioni nazionali e internazionali, che hanno consentito il nascere di progetti di rete, al supporto a nascita di start-up creative e atelier sul territorio reggiano. A partire dal lavoro di Spazio Gerra sulla creatività giovanile, ICS ha sviluppato sinergie con diverse città e festival, portando queste produzioni e spettacoli oltre i confini emiliani.

Con circa 30.000 visitatori l’anno, Spazio Gerra è una delle istituzioni culturali cittadine più visitate e ha sviluppato, contestualmente alle proprie attività, un’ampia e originale offerta didattica e di comunicazione dell’arte per le scuole e le famiglie, corredata da pubblicazioni ad hoc per l’infanzia.

Il fulcro su cui si articola la programmazione culturale ed espositiva è il Remix, ovvero la ricombinazione di immagini della contemporaneità, nella loro varietà di espressione e manifestazione: arte, fotografia, pubblicità, televisione, cinema, grafica, illustrazione, fumetto, video e design. Ma anche le immagini meno visibili, quelle mentali, evocate dalle parole e dalla musica o che passano attraverso gli altri sensi: l’olfatto, il tatto, il gusto o l’udito.