Spazio Gerra

Spazio Gerra nasce nel 2008 come centro culturale, espositivo e di produzione del Comune di Reggio Emilia. Dal 2014 lo spazio è affidato in gestione all’associazione culturale ICS – Innovazione Cultura Società (www.icsproduzioni.it). 

La storia

Donato al Comune di Reggio Emilia dalla signora Anna Maria Tenelli Gerra con lo scopo di creare un nuovo luogo culturale della città dedicato al marito, l’artista Marco Gerra (1925-2000), l’ex-albergo Cairoli, sito in piazza XXV Aprile, è stato recuperato con un innovativo progetto dell’architetto Christian Gasparini. L’idea progettuale ha inteso sviluppare le potenzialità urbane e architettoniche del luogo, visto come snodo tra due parti della città storica: la piazza retrostante il Teatro Ariosto a Sud e lo spazio ribassato giustapposto alla Cavallerizza a Nord. Il risultato rappresenta una inedita soluzione urbana che vive di trasparenze e attiva nuovi percorsi e scenari in una parte della città che, grazie alla riqualificazione di piazza della Vittoria, riveste un ruolo centrale del centro storico. Si tratta di uno spazio aperto, come la sua architettura, che connette il dentro e il fuori, visitabile liberamente, accogliente, integrato nella vita della città.

Con circa 30.000 visitatori l’anno, Spazio Gerra è una delle istituzioni culturali cittadine più visitate e ha sviluppato, contestualmente alle proprie attività, un’ampia e originale offerta formativa, didattica e di comunicazione dell’arte per le scuole e le famiglie, corredata da pubblicazioni ad hoc per l’infanzia.

CULTURA 

Cultura significa produrre contenuti: Creiamo mostre e progetti originali a partire da quanto ci riguarda direttamente, cerchiamo di rileggere il nostro presente; collaboriamo con partner a livello regionale, nazionale e internazionale.

POPOLARE 

Popolare significa per tutti: proposte culturali accessibili, che non escludono nessuno, che si fruiscono con leggerezza, senza però rinunciare ad essere accurate e di livello.

CONTEMPORANEA

Contemporanea significa la realtà in cui siamo immersi: ci occupiamo in modo interdisciplinare di fotografia, suono, musica, video, performance, illustrazione, design, comunicazione, letteratura; rileggiamo gli archivi della nostra storia recente; cerchiamo di applicare consapevolezza, sostenibilità e innovazione al nostro operare.