AFRICA Fotografie di Sebastiao Salgado

AFRICA Fotografie di Sebastiao Salgado 2019-02-15T15:24:40+00:00

Project Description

9 Febbraio – 24 Marzo

AFRICA
Fotografie di Sebastiao Salgado

a cura di Lélia Wanik Salgado

A dieci anni dall’inizio delle sue attività, Spazio Gerra ha accolto con piacere l’invito dell’Associazione Casa d’Altri, che da qualche mese ha inaugurato il café letterario e ora anche luogo espositivo Binario49, di collaborare e mettere a disposizione le proprie competenze e i propri spazi per facilitare l’arrivo a Reggio Emilia una grande mostra, quale è Africa di Sebastiao Salgado. Oltre ad essere sede espositiva, Spazio Gerra avvia così una cooperazione con Binario49 che si propone, in un’ottica di scambio e reciprocità, di instaurare una costruttiva sinergia tra il centro e la prima periferia di Reggio Emilia.

Il 9 Febbraio inaugura così Africa, una mostra in anteprima nazionale costituita da 100 opere, ritratti e paesaggi, che inizia a Binario49 (via Turri) per completarsi a Spazio Gerra.

Salgado è uno dei fotografi più importanti dei nostri tempi. Si è conquistato questa fama grazie ai reportage realizzati in diversi decenni per testimoniare la vita delle popolazioni povere ed emarginate, scattando potentissime immagini in bianco e nero nei luoghi più remoti del Pianeta. Salgado è vicino ai destini dei migranti e con i suoi scatti vuole richiamare l’attenzione del pubblico sulle loro sofferenze.

Durante i primi viaggi nel continente africano, per conto dell’Organizzazione Mondiale del Caffè, Salgado inizia a conoscere l’Africa comprendendo immediatamente che per trovare delle soluzioni ai problemi del Terzo mondo, era necessario che questi venissero documentati. Inizia così una missione cui dedica 30 anni della sua vita.

Lo strumento che lo porterà a realizzare i suoi progetti sarà la macchina fotografica, con la quale produce oltre 40 reportage, immortalando tribù dalla Namibia al Sudan, la natura travolgente dei paesaggi della Regione dei grandi laghi, seguendo rotte e destini dei rifugiati in ogni parte del continente durante periodi storici e mutamenti climatici differenti. Con le sue foto Salgado ci fa toccare con mano i disastrosi effetti prodotti da guerre, carestie, malattie e condizioni climatiche ostili, riuscendo sempre a cogliere l’essenza di momenti unici. L’osservare una sua foto, ci cattura e ci fa emozionare, conducendoci dritto dentro quel luogo, al fianco di quella persona.

“Il primo posto dove fotografare per me è ancora l’Africa, amo i suoi cieli, i deserti, le montagne, tutto è enorme ed ogni volta che arrivo sento che sono a casa. Riconosco anche il sottosviluppo che è stato del Brasile, la siccità, la deforestazione, incontro donne e uomini che lavorano ore al giorno, senza educazione, senza casa, senza una buona alimentazione, senza assistenza e senza scarpe, solo per vendere prodotti sottopagati. Ma non mi muove un problema di cattiva coscienza o un senso di colpa. Da economista ho studiato l’Africa e conosco le ragioni di questi squilibri, mi muove l’idea di raccontare i lavoratori e la loro dignità. Anche quando sono stato nei campi profughi non ho fotografato gente povera o disperata, ma persone. Io non ho mostrato i miserabili, ma gente che viveva in equilibrio e poi ha perso la casa, la terra e cercava un altro luogo dove vivere. Questa è la mia fotografia: rispettarli e mostrare una storia. Non sono spinto dall’idea di fare foto belle o di diventare famoso ma da un senso di responsabilità: io scrivo con la macchina fotografica, è la lingua che ho scelto per esprimermi e la fotografia è tutta la mia vita. Non penso troppo alla luce e alla composizione, il mio stile è dentro di me, quella luce è quella del Brasile, quella che porto dentro di me da quando sono nato” (Sebastião Salgado)

L’esposizione è suddivisa in due parti e dislocata su due sedi: la prima parte a Binario49 raccoglie il lavoro realizzato nei viaggi e nelle esplorazioni di Salgado tra il 1974 e il 2005 nel sud del continente tra Mozambico, Malawi, Angola, Zimbabwe, Sud Africa, Ruanda, Uganda, Congo, Zaire e Namibia. La seconda a Spazio Gerra è dedicata ai reportage realizzati dal 1973 al 2006 nelle Regioni dei Grandi laghi tra Repubblica Democratica del Congo, Burundi, Tanzania, Zaire, Kenya Ruanda e nelle regioni sub-sahariane Mali, Sudan, Somalia, Chad, Mauritania, Senegal, Etiopia.

L’esposizione Africa, vincitrice premio del pubblico M2-El Mundo per la migliore mostra nell’ambito di PhotoEspaña 2007 è un vero e proprio omaggio alla storia, ai popoli e ai fenomeni naturali del continente Africano.


9 Febbraio – 24 Marzo
AFRICA Fotografie di Sebastiao Salgado
a cura di Lélia Wanik Salgado

Sedi espositive:

Binario49 | Via Turri 49 Reggio Emilia

Spazio Gerra | Piazza XXV Aprile, 2 Reggio Emilia

Collegamento tra le due sedi:

INGRESSO GRATUITO

Orari di apertura
Venerdì, sabato, domenica: 10-13 / 15-20
lunedì, martedì, mercoledì, giovedì: chiuso
Gli orari di apertura sono  i medesimi per entrambe le sedi


Visite guidate
Dal lunedì al giovedì (giornate di chiusura al pubblico) sono disponibili viste guidate con accesso esclusivo alla mostra, solo per gruppi organizzati e solo su prenotazione.
Per prenotare una visita guidata infrasettimanale telefonare al 347 5889449 il lunedì e martedì dalle 9.30 alle 11.30

Ogni sabato pomeriggio visita guidata alla mostra senza prenotazione (a pagamento, fino a esaurimento posti):
il percorso inizia alle ore 16.00 presso Binario49 e si conclude a Spazio Gerra.

EVENTI IN PROGRAMMAZIONE

18 – 22 FEBBRAIO
DALLO SGUARDO LOCALE AL MESSAGGIO GLOBALE

WORKSHOP IN LINGUA INGLESE CONDOTTO DA JULIANO RIBEIRO SALGADO

Creazione e realizzazione di un oggetto multimediale

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