LA FILOSOFIA DEL PUNK E LA SUA ATTUALITA’

LA FILOSOFIA DEL PUNK E LA SUA ATTUALITA’ 2019-12-06T13:06:50+01:00

Project Description

LA FILOSOFIA DEL PUNK E LA SUA ATTUALITA’

Spazio Gerra ospita due appuntamenti dedicati alla storia e al mondo del Punk

SABATO 19 OTTOBRE
ORE 18.00
Presentazione del libro

LA FILOSOFIA DEI SEX PISTOLS
Chiunque può farlo, fallo tu stesso
ed. Mimesis / Musica Contemporanea

con l’autore Giovanni Catellani
e il giornalista Luca Frazzi

Anyone Can do it! Do it yourself!

Sono queste le due ingiunzioni che fanno del punk e dei Sex Pistols la più grande rivoluzione culturale del ‘900.
I Sex Pistols, urlando che non c’era più futuro, ne hanno inaugurato uno nuovo. La loro rivolta ha aperto a una miriade di nuove possibilità per la loro generazione, per quelle a venire, per tutti.

Con la loro sfrontatezza, senza volerlo, i Sex Pistols hanno riproposto le domande classiche della filosofia: Cosa posso? Cosa so? Cosa sono? Non erano dei filosofi, non volevano fare filosofia, ma ci hanno regalato suoni, parole e concetti di portata filosofica per rispondere in modo nuovo a vecchie domande.

SABATO 14 DICEMBRE
Ore 18,00
Presentazione del libro

SIAMO NATI SOLI
Punk, rock e politica in Italia e in Gran Bretagna (1977-1984)
ed. Pancini 

con l’autrice Alessia Masini

Negli anni Ottanta il punk era una forma d’arte, un simbolo globale di ribellione, una cultura musicale e giovanile: un fenomeno culturale complesso, che ha avuto importanti implicazioni politiche, tanto da diventare un nuovo circuito dell’attivismo giovanile e dell’impegno dopo il declino della “stagione dei movimenti”.

Fondato su un ampio ventaglio di fonti, il libro analizza origini e sviluppi del punk e lo colloca nelle sue reti transnazionali di produzione e mobilitazione: quell’esperienza diventa un osservatorio capace di restituire in modo originale le più ampie trasformazioni culturali e politiche del tempo, con particolare attenzione al caso dell’Italia e della Gran Bretagna.

Siamo nati da soli vuole in questo modo contribuire al rinnovamento delle cornici interpretative degli anni Ottanta, mettendo in discussione il senso comune sul decennio come “tempo del riflusso”, di “fine” della politica, di “trionfo” del privato e di “scomparsa” dei giovani.